In the middle

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- What is this thing called love
- Aspettando Caterina
Nicola Puglielli raccoglie dieci composizioni, alternando brani firmati da lui con riusciti omaggi a Cole Porter (la bella What is this thing called love?), Thelonious Monk (affrontato in Ask me now) e Antonio Carlos Jobim. Filo conduttore del progetto un’eleganza acustica che evidenzia un approccio allo strumento disposto ad evitare il virtuosismo a favore di un arpeggio leggero e capace di scivolare sulla melodia esaltandone le linee più morbide. Ben armonizato con il resto del suo quintetto, Puglielli distilla con la sua chitarra note nitide, legando momenti di riflessione compositiva con moderate accelerazioni ritmiche, scegliendo in questo modo la strada del jazz avvolgente, costruito con la grazia nelle mani e l’amore per il proprio strumento nel cuore. (Repubblica)
La rivista americana Cadence Magazine ha recensito in termini molto lusinghieri questo CD, ulteriore conferma del buon gusto del produttore della Jardis, Heiner Franz, che ha avuto il merito di credere in questo nome poco conosciuto – anche in Italia.
Un ottimo disco, come in questo caso, è il risultato di tanti ottimi ingredienti, dalla scelta dei brani alla qualita del missaggio.
Gli ispiratori di Puglielli sono Jim Hall e Joe Pass, ma la loro lezione è stata fatta propria dal chitarrista italiano, che dimostra di avere oltre ad una buona tecnica sulla chitarra acustica (così spesso trascurata nel jazz degli ultimi anni) anche un’ ottima vena compositiva: i pezzi firmati da lui si inseriscono benissimo in mezzo ai pezzi scritti da Jobim, Monk e gli altri grandi. “Strollin’” di Horace Silver, eseguita in trio con flauto e basso è uno dei momenti migliori dell’intero album. Il tocco di Puglielli è netto e veloce, i suoi partner sicuramente da lungo tempo con lui, non resta che augurare a questo CD la fortuna che merita ed a Puglielli di arrivare a suonare con i sidemen dei suoi maestri, la classe con cui suona lo meriterebbe.
Un esordio prodotto con molta cura, una sorpresa per chi aveva dimenticato la chitarra acustica. (Vittorio Lo Conte, All About Jazz)
1. Strollin’
2. What Is This Thing Called Love?
3. Aspettando Caterina
4. My Shining Hour
5. Ritrovarsi
6. I Piaceri D’amore
7. Ask Me Now
8. Stumbop
9. Inutil Paisagem
10. In The Middle
Nicola Puglielli, chitarra acustica
Elvio Ghigliordini, flauto
Andrea Beneventano, pianoforte
Gerardo Bartoccini, contrabbasso
Armando Sciommeri, batteria
08 lug 2007 admin